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Intervista a Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, Presidente e CEO della Manafa LLC, e Presidente della Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi

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Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, presidente della Camera di commercio e dell’industria italiana negli Emirati Arabi Uniti (UAE) ha sottolineato l’importanza delle relazioni commerciali tra Emirati ed Italia. La crescita del volume degli scambi a $8 miliardi nel 2015 (6,5 miliardi di esportazioni italiane verso gli Emirati Arabi Uniti, 1,5 miliardi di dollari e importazioni) e l’aumento previsto del 10% quest’anno, renderanno l’Italia il terzo partner commerciale europeo degli Emirati Arabi Uniti.

Ha anche ricordato che gli Emirati Arabi Uniti occupano la 15° posizione più importante in termini di esportazione nel mercato italiano all’1,5% del totale delle vendite italiane dello scorso anno, indicando che la Camera di Commercio Italiana ha dato un grande contributo allo sviluppo della partnership tra Emirati ed Italia e che nel 2015 ha fornito supporto per 750 joint venture tra le due parti.

Lo sceicco Mohammed bin Faisal ha elogiato la visita dell’Italia di HH Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi e vicecomandante supremo delle forze armate, nonché di HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e Righello di Dubai, che ha aiutato molto nello sviluppo delle relazioni tra due paesi.

Mohammed bin Faisal ha dichiarato che l’obiettivo della Camera è quello di migliorare le sue prestazioni durante il prossimo periodo al fine di servire gli interessi di entrambi i paesi, in quanto l’Italia sta considerando gli Emirati Arabi Uniti come partner strategico in diverse aree. L’apertura del nuovo centro principale della Camera a Dubai servirà meglio questi interessi, così l’ufficio della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti si è trasferito a Dubai nel maggio 2015 e si trova nell’area di Dubai Down Town nella torre del 48 Burj Gate, aumentando il suo presenza negli EAU e per dare una maggiore centralizzazione alle sue attività.

Clicca qui per leggere l’intervista (articolo in inglese).

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