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GREEN PASS: tutto quello che c’è da sapere

IICUAE Press
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Da domani, 6 agosto 2021, agli italiani verrà richiesto di esibire il famoso Green Pass per accedere a molti luoghi pubblici tra cui ristoranti, musei e palestre al chiuso, ma anche fiere e concerti all’aperto.  Il ministero della salute ha già caricato 61 milioni di certificazioni sulle piattaforme dedicate. Di queste, 48 milioni sono già state scaricate. Due italiani su tre sono dunque già in grado di accedere ai luoghi altrimenti banditi

DOVE E’ RICHIESTO

Sarà necessario esibire il Green Pass in ogni locale, bar o ristorante in cui si voglia consumare al chiuso e stando seduti a un tavolo. Allo stesso modo, servirà anche per accedere a musei, luoghi di cultura e mostre. La certificazione verde è poi richiesta per tutte quelle attività sportive da svolgersi all’interno: piscine, palestre e sport di squadra, e per i centri benessere.

Inoltre, il Green Pass verrà richiesto che per partecipare ad alcuni eventi all’aperto. Si tratta nello specifico di concerti, spettacoli, eventi, sagre, fiere, convegni, congressi e competizioni sportive. Chiudono la lista centri termali, parchi tematici e di divertimento, sale gioco e scommesse, bingo e casinò, centri culturali e ricreativi al chiuso.

PER CHI E’ OBBLIGATORIO

La certificazione verde verrà richiesta a tutti i maggiori di 12 anni. Vi saranno però delle esenzioni certificate dal personale medico per chi, per motivi di salute, non può ricevere il vaccino. Saranno esonerate in particolare persone con speciali patologie e chi ha subito una reazione allergica alla prima dose del vaccino.

Anche chi si è vaccinato o ammalato all’estero può richiedere il Green Pass. La documentazione, in inglese o con traduzione giurata, dovrà essere validata dalle Asl.

LE SANZIONI CHE SI RISCHIANO

Verrà imposta una multa di 400€ a chiunque acceda senza Green Pass a quei luoghi dove la certificazione è invece richiesta. Per gli esercenti che permettono a un individuo senza Green pass l’accesso ai loro locali, la sanzione prevista è invece la chiusura da uno a dieci giorni.

Il dovere di controllare se i clienti siano in possesso di certificazione cade in capo ai titolari e gestori delle attività e al personale da loro delegato.

DOVE NON E’ NECESSARIO

All’aperto, per una consumazione al bancone o per ritirare cibo d’asporto non sarà necessario esibire il Green Pass. Non è necessario neppure negli alberghi, nelle strutture ricettive e in tutti i centri sportivi all’aperto. Sono esclusi anche i centri educativi per l’infanzia, i centri estivi, le chiese e i luoghi di culto.

COME SI OTTIENE

Si ottiene 15 giorni dopo la prima dose (ma in questo caso sarà valido solo in Italia). Per andare all’estero viene invece rilasciato 14 giorni dopo il ciclo vaccinale completo oppure dopo un unica dose per chi ha già contratto il virus in passato.

Chi ancora non è stato in grado di scaricare il certificato dalle piattaforme online potrà ugualmente accedere alle strutture che lo richiedano mostrano la certificazione cartacea di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione. Possono essere utilizzate anche le certificazioni ottenute in tutti i paesi europei dell’area Schengen o quelle rilasciate da USA, Canada, Israele e Giappone.

IL TAMPONE

Ogni tampone darà diritto a un Green Pass della durata di 48 ore.

 

Susanna Schiavon

 

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