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Food Tech Valley a Dubai: la nuova iniziativa dello Sceicco Mohammed

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È stata avviata a Dubai, Sabato 1 Maggio, la prima fase del progetto voluto dallo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktum, Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti. La partnership tra il Ministero della Sicurezza Alimentare e Idrica e Wasl Properties, per esplorare la pianificazione urbana delle future città intelligenti e autosufficienti, avrà lo scopo di triplicare la produzione alimentare degli Emirati Arabi e includerà un hub di logistica alimentare intelligente, strutture di ricerca e sviluppo nonché laboratori di tecnologia agricola e ingegneria. L’iniziativa, volta ad aiutare gli Emirati Arabi Uniti a raggiungere gli obiettivi della strategia nazionale per la sicurezza alimentare 2051, si concentrerà sul raggiungimento dell’autosufficienza alimentare, garantendo nel contempo la sostenibilità e la conservazione delle risorse, ha dichiarato Mariam Almheiri, Ministro di Stato per la sicurezza alimentare e idrica.

La Food Tech Valley ospiterà quattro cluster principali: tecnologia e ingegneria agricola, un centro di innovazione alimentare, strutture di ricerca e sviluppo e un hub avanzato di logistica alimentare intelligente.

Il cluster di tecnologia agricola e ingegneria sarà costituito da una fattoria verticale che utilizzerà le ultime tecnologie alimentari per permettere la crescita, durante tutto l’anno,  di colture vitali, ha dichiarato lo Sceicco. Il consorzio si concentrerà, inoltre, sullo sviluppo di progetti innovativi in materia di bioingegneria, automazione, robotica e intelligenza artificiale e lo sviluppo di capacità per quanto riguarda l’ecosistema alimentare.

Il centro di innovazione alimentare, che avrà una fabbrica alimentare specializzata nella produzione di nuovi alimenti e ristoranti di seconda generazione (ristoranti 2.0), esplorerà modelli basati sulla sostenibilità e sull’autosufficienza per ridurre i consumi e lo spreco di risorse.

Il terzo cluster sarà composto da strutture di ricerca e sviluppo di livello mondiale per formare specialisti alimentari e sostenerne gli stabilimenti.Le strutture faranno uso dell’agrorobotica per massimizzare le rese delle colture resistenti alla siccità, i ricercatori specializzati esploreranno l’applicazione della stampa 3D nella coltivazione delle alghe e nella produzione di proteine alternative, mentre, le strutture di ricerca e sviluppo studieranno l’uso dell’intelligenza artificiale per monitorare, analizzare e gestire le colture agricole e rilevarne l’impatto ambientale e il cambiamento climatico. Inoltre, verranno esplorate l’agricoltura salina, la genomica nutrizionale, la meccanizzazione agricola e l’uso di droni nella produzione alimentare.

Il quarto cluster sarà caratterizzato da un sistema di stoccaggio alimentare di quarta generazione che fornirà servizi di stoccaggio logistico intelligenti e automatizzati. Il sistema applicherà tecnologie blockchain e big data nella selezione, trasporto e distribuzione di vari prodotti alimentari. Seguirà la qualità degli alimenti, l’origine, i componenti, i metodi di lavorazione, e la consegna per garantire l’efficienza delle catene di approvvigionamento alimentare.

L’iniziativa mira a creare una città moderna integrata in cui oltre 300 varietà di colture saranno prodotte utilizzando tecniche agricole moderne fungendo, inoltre, da incubatoio per i ricercatori, imprenditori, startup ed esperti del settore al fine di sviluppare soluzioni legate alla produzione alimentare. Sosterrà l’uso delle tecnologie e la ricerca applicata nella trasformazione alimentare e nell’agricoltura e applicherà tecniche agricole moderne – come l’agricoltura verticale, l’acquacoltura e l’idrocoltura – per accelerare l’autosufficienza e ridurre lo spreco di risorse.

“Il progetto Food Tech Valley sarà una zona economica, particolarmente significativa se si considera che le dimensioni del mercato Agtech dovrebbero crescere da 13,5 miliardi di dollari a 22 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni. Il progetto fa parte dei nostri sforzi per raggiungere gli obiettivi strategici nazionali in materia di sicurezza alimentare, in quanto costituisce un incubatoio per le aziende agricole avanzate – comprese quelle indoor e verticali – con oltre il 60 per cento dello spazio del progetto destinato a tali attività” ha detto Mariam Almheiri. “Il progetto è caratterizzato da un centro di innovazione alimentare che comprenderà laboratori, centri di ricerca e prototipi di sistemi agricoli. Situato in posizione strategica vicino alle università e alle istituzioni accademiche, supporterà l’ecosistema R&D ed esplorerà e fornirà soluzioni alimentari sostenibili”, ha aggiunto Almheiri.

Hisham Abdullah Al Qassim, CEO di Wasl Asset Management Group, ha osservato: “Il progetto fornisce un quadro legislativo integrato che facilita lo sviluppo di nuovi prodotti alimentari e l’accesso al mercato. I suoi incentivi e servizi competitivi consentono agli investitori di utilizzare la domanda locale e globale per il marchio UAE e sfruttare le reti commerciali per raggiungere la crescita desiderata.”

Secondo i dati del Ministero del Cambiamento Climatico e dell’Ambiente del 2019, gli Emirati Arabi Uniti hanno più di 177 aziende agricole avanzate che utilizzano moderne tecnologie agricole e idroponiche, e oltre 100 entità che implementano l’agricoltura biologica su tutto il territorio. Questi facilitano la crescita di prodotti di provenienza locale durante tutto l’anno e riducono la dipendenza dall’agricoltura stagionale.Il paese ospita attualmente oltre 500 aziende specializzate nella trasformazione alimentare che forniscono i mercati locali ed esportano a livello globale.

Come zona economica, la Food Tech Valley è una preziosa aggiunta alle 1.250 legislazioni degli Emirati Arabi Uniti che sostengono i settori dell’agricoltura e della produzione alimentare nel garantire la sicurezza alimentare, lo stoccaggio e il trasporto. Considerando gli investimenti nel settore degli alimentari e delle bevande, che attualmente ha raggiunto un totale di 62 miliardi di DH, l’iniziativa dovrebbe contribuire ad attrarre ulteriori investimenti locali ed esteri.

Per l’articolo completo visita https://gulfbusiness.com/sheikh-mohammed-launches-food-tech-valley-in-dubai/

Federica Notaro