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Tipicità decolla con Di Maio e abbraccia mezzo mondo: “Modello di rete tra pubblico, buyer e aziende”

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FERMO – La phigytal edition del festival del made in Marche si apre tra telecamere e cabina di regia che permette al direttore Angelo Serri di far arrivare in ogni angolo del mondo, visto che collegati ci sono francesi, cinesi tedeschi, americani, arabi e canadesi ogni iniziativa. Dopo tanti contatti virtuali, il governatore Francesco Acquaroli non è voluto mancare in presenza.

“In attesa che il Fermo Forum torni a vivere con le persone, Tipicità percorre chilometri e si rende presente” spiega Angelo Serri. Davanti a lui, oltre al monitor, ci son anche Gino Sabatini, presidente della camera di commercio, e l’onorevole Mirella Emiliozzi a cui spetta il compito di leggere un messaggio del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Aspetto di rivedere la simbiosi tra pubblico, buyer e aziende, tornando a sentire i sapori della nostra terra e ammirare il saper fare delle Marche. tra un anno sono sicuro che saremo tutti qui” sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro.

IL PLACET DI LUIGI DI MAIO

L’onorevole Emiliozzi è sicura, le Marche riprenderanno a correre: “Al primo posto per rinascere è la cultura, il mezzo con cui una comunità si identifica e si afferma; poi il turismo, che rende visibile le bellezze del luogo; le attività produttive; l’innovazione che deve entrare anche nelle tradizioni. Tutto questo verrà aiutato dal Governo, con una campagna di comunicazione sul made in Italy che è in fase di avvio”.

È lei che ha coinvolto Di Maio che ha scritto un messaggio: “Tipicità è espressione di contenuti che veicolano l’Italia nel mondo. Dobbiamo usare al meglio il digitale per mostrare al mondo la nostra manifattura, tecniche uniche e inimitabili. Ci attendono eventi internazionali importantissimi, penso al G20, ai vertici mondiali su salute e alimentazione. Nei prossimi mesi dovremo vincere la sfida del rilancio e lo faremo partendo dalle meravigliose Marche a tutta l’Italia”.

Mauro Marzocchi, segretario generale della Camera di commercio italiana di Dubai sarà protagonista anche martedì alle 12, durante un focus economico.” MI sono confrontato pochi giorni fa con Sabatini. Non è questione di Expo, con Tipicità e le Marche parliamo da anni. Anche noi vogliamo essere un player nella ripresa. Dubai è un paese di approdo per le esportazioni, parliamo di 1,5miliardi di esportazioni. Chiaramente il 2020 ha vissuto un calo importante. si stanno riprendendo i turisti grazie a una campagna vaccinale molto veloce. Siamo pronti per riportare le Marche ad alto livello. Alcuni settori sono importanti: calzaturiero e agroalimentare, che sono due delle realtà principali delle Marche”.

Non va dimenticato che l’Italia è il secondo esportatore europeo dopo la Germania, il settimo al modo. Quindi dobbiamo essere pronti ma anche selettivi nello scegliere le imprese garantendo il rapporto qualità-prezzo. 200 ristoranti italiani negli emirati sono un punto fondamentale da cui partire”.

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