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Le nazioni del Golfo si accordano per l’unità

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Le nazioni del Golfo si accordano per l’unità

 

Martedì 5 gennaio 2021 il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita ha dichiarato che sono stati ripristinati tutti i legami tra il Qatar e le nazioni del Golfo,

I leader del Gulf Cooperation Council (GCC), hanno firmato martedì due documenti di solidarietà e stabilità, la Dichiarazione di Al Ula, che prende il nome dalla città saudita dove si è tenuto il vertice regionale di quest’anno, e un comunicato finale.

L’accordo di Al Ula conferma, dopo anni di conflitto, l’unità e la stabilità del Golfo, dell’Arabia e dell’Islam.
L’Arabia Saudita aveva guidato una coalizione di Paesi del Golfo e non solo, per tagliare i legami e i collegamenti di trasporto con il Qatar nel giugno 2017, dopo che si era vista sostenere gruppi radicali.
A conclusion del summit, il principe Faisal bin Farhan ha dichiarato “Quello che è successo oggi è il voltare pagina su tutti i punti di differenza e un pieno ritorno delle relazioni diplomatiche”.

Il vertice è partito sotto i migliori auspici dopo la riapertura dei confini e dello spazio aereo sauditi al Qatar. I Paesi, insieme all’Oman e al Kuwait che hanno fatto da mediatori tra le due parti, hanno firmato l’accordo di riavvicinamento, dopo che Riyadh ha riaperto i suoi confini terrestri, marittimi e aerei a Doha.

Lo sceicco Tamim, in visita in Arabia Saudita per la prima volta dall’inizio della crisi, è stato portato con gli altri leader attraverso il paesaggio di Al Ula fino all’affascinante Maraya Concert Hall, una struttura a specchio situata in una valle vicina.
Più tardi i media dello stato saudita hanno detto che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha incontrato separatamente il sovrano del Qatar, lo sceicco Tamim, dopo che la coppia si è abbracciata pubblicamente all’aeroporto.

“Durante l’incontro, hanno esaminato le relazioni bilaterali tra i due paesi fratelli e le modalità per consolidare l’azione comune del Consiglio di cooperazione del Golfo”, ha detto l’agenzia di stampa ufficiale saudita.

Alla firma dell’intesa era presente anche il genero e consigliere di Donald Trump, Jared Kushner, molto vicino al principe ereditario saudita, Mohamed bin Salman. E a riconoscere l’importanza della mediazione di Washington è stato lo stesso padrone di casa, che ha sottolineato gli “sforzi” del Kuwait, Paese mediatore, e degli Usa.

 

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