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Rimbalzo dell’industria italiana del 34,6% nel terzo trimestre. Istat: “L’aumento più incisivo in Europa”

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Da Bankitalia vediamo un ritrovato ottimismo per quanto riguarda la ripresa dell’economia, infatti, dagli ultimi dati macro-economici, sembra che ci sia un rimbalzo dell’industria del 34%,6 nel terzo trimestre. Nonostante cio’, Il futuro rimane in salita in quanto  la stima di luglio conferma una contrazione del PIL del 9,5 % nel 2020, anche se il rafforzamento dell’attività economica dovrebbe tradursi in una crescita del Pil reale del 6 per cento nel 2021.

Anche l’Istat rileva che l’economia italiana ha mostrato delle peculiarità che potrebbero indicare una ripresa più incisiva rispetto ai principali paesi europei, dalla fiducia di imprese e famiglie di settembre alle vendite al dettaglio e alla produzione industriale di agosto che ha mostrato un rialzo piu’ accentuato rispetto a quelli di altri paesi come Francia +20,7%, Germania+10,5% e Spagna 21,7%.

Anche il Presidente dell’ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, sostiene che  a fronte di un calo del PIL reale del 9,5% nel 2020, sara previsto un aumento dell’attività economica indotto dalla maggiore crescita degli investimenti e in minore misura dalla spesa per consumi per 2021.

Tuttavia Bankitalia ammonisce sulla prospettiva di un “debito al 150% pericoloso”.  Un debito pubblico ritenuto sostenibile ma che essendo molto elevato lascia l’Italia esposta a rischi relativi all’evoluzione della pandemia, oltre che a tensioni finanziarie o nuovi shock economici che, di conseguenza, va ridotto nel medio termine.

Elaborazione a cura di iicuae su fonte Repubblica

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