San Rossore per quattro giorni, da ieri a venerdì, torna ad essere la capitale dei cavalli purosangue arabo con la quarta edizione del “Toscana Endurance Lifestyle”. Una grande occasione per rinnovare gli ottimi rapporti tra la nostra città e gli Emirati Arabi visto che anche quest’anno il clou è rappresentato dalla tappa italiana dell’evento “ H.H. Sheikh Mohammed Bin Rashid Al Maktoum”. Sceicco che in questi anni non ha mai voluto mancare all’appuntamento pisano, incontrando anche altri vip appassionati di cavalli come il cantante Andrea Bocelli. Questo evento rappresenta una vetrina importante in prospettiva dei campionati mondiali assoluti di Endurance che si disputeranno proprio a San Rossore dal 3 al 6 settembre 2020, preceduto dal test event e dal mondiale giovanile del prossimo anno.

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«Organizzo eventi sportivi da venti anni e per la prima volta sono così emozionato - spiega l’organizzatore del Toscana Endurance Lifestyle, Gianluca Laliscia -. Lavoriamo sodo da quattro anni e siamo arrivati ad un traguardo che non è ancora quello finale, ma una nuova ripartenza in prospettiva del mondiale 2020. Organizzare questa corsa è complesso e complicato, ma grazie alla Tenuta di San Rossore e al clima favorevole per i cavalli abbiamo raggiunto risultati importanti». Quello di San Rossore è il tracciato più veloce d’Europa e quello dove il maggior numero di cavalli porta a termine questa specie di maratona equestre. «Un percorso rapido, ma anche molto tecnico che vogliamo rendere sempre più sicuro sia per i cavalli che per gli atleti - prosegue Laliscia -. Possiamo contare su soccorsi adeguati e un’ospedale veterinario a 1,5 km dal campo di gara». 

Alla presentazione dell’evento, in rappresentanza della Federazione equestre internazionale c’era il portoghese Manuel Bandeira de Mello che ha consegnato al vicesindaco di Pisa, Raffaella Bonsangue, la pettorina numero uno della corsa. «È un evento che trova il massimo appoggio della nuova giunta comunale perché si tratta di un appuntamento di eccellenza che siamo contenti di ospitare - ha sottolineato Bonsangue - nella speranza che il matrimonio si rinnovi per molti anni. Queste corse permettono di far vivere il nostro ippodromo anche d’estate e rappresentano un traino importante per il turismo».

Un’amicizia suggellata anche dalla presenza del general manager del Dubai Equestrian club Mohammed Essa Al Adhab. Assente il sindaco Michele Conti, che però ha preso parte alla cerimonia inaugurale in serata. Grande soddisfazione anche per il presidente dell’Ente Parco San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli, Giovanni Maffei Cardellini: «L’obiettivo è quello di rafforzare e diversificare le attività del Parco, che non è più il Parco dei divieti, ma un Parco aperto a manifestazioni internazionali». 

Una spinta importante arriva anche dalla Regione Toscana e dall’Alfea del presidente Cosimo

Bracci Torsi: «Queste manifestazioni stanno diventando un punto fermo per un ippodromo che è stato un tempo la culla del galoppo. Grazie alla collaborazione degli amici degli Emirati Arabi stiamo allargando gli orizzonti alle altre discipline dei cavalli». 

Fonte: Il Tirreno

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