Forte, anzi fortissimo. È l’interesse delle aziende bergamasche nei confronti degli Emirati Arabi e in particolare per l’Expo di Dubai 2020. Non si arriverà alle oltre cento società orobiche coinvolte a vario titolo, tra materiali per le strutture dei padiglioni fino ai contenuti, nei mesi del’Expo «casalingo» di Milano 2015, però alcuni contatti portati avanti già allora, più quelli recenti che continuano ad affluire agli organizzatori, testimoniano che il flusso di affari
è continuo. D’altronde anche i dati forniti dalla Camera di commercio parlano chiaro: l’export di Bergamo verso gli Emirati nel 2017 è cresciuto del 12,5% rispetto ai 12 mesi precedenti, passando da 143 a 161 milioni di euro. Proprio per agevolare le aziende che si affacciano per la prima volta sul Golfo Persico o che vogliono incrementare i loro affari, l’ente di largo Belotti ha organizzato ieri all’ex Borsa merci un seminario sulle opportunità per le imprese negli Emirati Arabi diviso in due parti: in mattinata le relazioni degli esperti che hanno illustrato alle aziende intervenute, oltre la trentina quelle rappresentate di ogni dimensione, informazioni di tipo giuridico (regime societario, e azioni per costituire una società negli Emirati) e fiscale. Nel pomeriggio invece sono iniziati gli incontri B2B in cui le imprese interessate hanno potuto
interrogare gli addetti ai lavori circa specifiche peculiarità legate a un loro possibile sbarco
a Dubai. 

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Al congresso, organizzato presso la Camera di Commercio di Bergamo ed in collaborazione con la Representative 2018, Avv. Paola Giammaria, ha preso parte il Segretario generale della IICUAE con l'intervento "Presentazione Paese ed opportunita' di business: focus settoriali".